Jolieè uno strano personaggio un po’ mano e un po’ occhio, ma anche un po’ jolly, la carta “matta” che può fingere di essere qualsiasi altra carta. E’ un mio alter ego femminile he tocca e guarda. Nel dipinto che ho fatto sullo portello di un vecchio mobile scende dall’alto sui calanchi di Volterra, città di Etruschi, alabastro, e un ottimo spezzatino di istrice. Nel cielo chiaro di sole si avverte la vibrazione di un sorriso. Jolie è mano, è occhio, è l’osservante che si esibisce per essere osservato.
Le forme tondeggianti sono un omaggio un po’ a Jean Arp e un po’ ai collage della serie Jazz di Matisse.
La tecnica pittorica del paesaggio è un omaggio ai Macchiaioli.