4. La maggiorata silenziosa e il maggiorato rumoroso
1969
olio su tela – cm 100×100
Le “maggiorate fisiche” erano le attrici cinematografiche degli anni ’50, che proponevano un modello di donna fiorente e prosperosa interpretata fra la altre da Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Silvana Mangano, Sandra Milo, a cui vagamente si ispira la donna del quadro. Federico Fellini ripropose negli anni ’60 la Milo e Anita Ekberg in chiave parodistica come antitesi a donne meno sensuali ma più interessanti, da Giulietta Masina a Anouk Aimée, e lo stesso intento ha animato la mia scelta, poiché anche per me l’ideale di donna non era una maggiorata, ma una persona interessante, difficile da capire ma sempre stimolante, che era interpretato da attrici come Ava Gardner o Lauren Bacall.
La mia maggiorata è silenziosa perché in lei è più importante la voglia di apparire che non quella di comunicare, e perché allude alla maggioranza silenziosa che negli anni ’60 era costituito da quel ceto medio che non manifestava, non faceva sentire mai la propria voce, ma condizionava la politica votando in massa per la DC e i partiti destrorsi.
Il maggiorato rumoroso, rappresentato con un’auto di formula da corsa, è il compagno ingombrante e chiassoso della maggiorata, che si esprime attraverso il tubo di scappamento dell’auto da corsa ma che è ancora un gran signore di fronte ai coattoni suv e rolex che sarebbero venuti dopo.
Il volto della mnaggiorata.
La cultura pop emerge e si affianca ai modelli culturali “alti”.