24. Stenotattilo

1973
olio su tela – cm. 60×80

Il quadro è un tributo alla figura rivoluzionaria di Adelina Tattilo, un’editrice che ha avuto il coraggio di sfidare il moralismo e il bigottismo dell’Italia di quegli anni. Attraverso riviste come Men, Playmen e Libera, la Tattilo non si limitava a proporre nudi femminili e maschili, ma offriva anche articoli di alta qualità, contribuendo a svecchiare la cultura e la mentalità di un paese ancora profondamente legato a un’immagine democristiana e conservatrice. Inoltre aveva fondato la rivista per giovani Big che poi divenne Ciao Big e Ciao2001, di cui sono stato collaboratore per jazz e musica contemporanea.

Ho sintetizzato così le molteplici sfaccettature della donna moderna che emergeva in quegli anni, raccontando un percorso di emancipazione e realizzazione. 

  • La ragazza nuda rappresenta la stenografa o la dattilografa: la giovane donna “da ufficio” che, in quegli anni, iniziava a conquistare una maggiore libertà, anche nell’espressione del proprio corpo, svestendosi delle convenzioni per rivelare una nuova consapevolezza. 
  • Il volto in primo piano, con l’occhio spalancato e vigile, simboleggia la nuova donna che guarda al futuro con determinazione e curiosità. È l’espressione di un’aspirazione, di un’intelligenza acuta e della volontà di comprendere e interagire con la realtà emergente, pronta a cogliere le opportunità offerte da un mondo in rapido cambiamento.
  • La figura con il vestito elegante e la borsa, che domina la parte superiore del quadro, incarna la donna executive realizzata. Questa figura è emblematicamente rappresentata dalla stessa Adelina Tattilo o da donne come lei: professioniste affermate, sicure di sé e del proprio ruolo. Il gesto della mano che estrae dalla borsa un pacchetto di cracker come snack leggero aggiunge un tocco di modernità e pragmatismo, evidenziando l’attenzione alla linea e allo stile di vita dinamico tipico di una donna che gestisce il proprio tempo e la propria immagine.

“Stenotattilo” è, quindi, una riflessione sulla trasformazione della figura femminile nell’Italia degli anni ’70, un percorso che va dalla consapevolezza del proprio corpo alla realizzazione professionale, fino all’affermazione di un nuovo modello di leadership femminile. È un omaggio a chi, come Adelina Tattilo, ha saputo anticipare e guidare questi cambiamenti, offrendo nuove prospettive e visioni in una società che faticava a rinnovarsi.

La stenodattilografa si spoglia delle convenzioni dominanti per indossare prima la minigonna e poi sognare un futuro da star e da sex symbol.

La mano con lo snack al posto di pentole e cucine, e l’occhio che guarda ad un futuro da donna in carriera.

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